È la mattina del 10 ottobre 2024 e sono le 09:30. Un uomo dall’aspetto trasandato si presenta all’ingresso dell’Università di Santa Verdiana, con un atteggiamento molesto e aggressivo, senza alcuna motivazione apparente.
Con tono fermo, la guardia giurata Giuseppe A. lo invita ad allontanarsi, ma l’uomo non ascolta, anzi, cerca di entrare con la violenza: le mani strette attorno ad un mazzo di chiavi, con le punte rivolte verso l’esterno, come un’arma improvvisata, ma non per questo meno pericolosa; il minaccioso soggetto si scaglia contro la guardia giurata, colpendolo al fianco in modo rapido e deciso.
Una fitta dolorosa, ma non c’è il tempo di riflettere. Giuseppe A., con una mossa istintiva, afferra l’aggressore per tentare di immobilizzarlo, ormai in preda ad una furia distruttiva. I due finiscono per terra e, nel disperato tentativo di liberarsi, il soggetto morde la gamba destra della guardia giurata con violenza. Stringendo i denti per il dolore, Giuseppe A. riesce a tenerlo sotto controllo, fino all’arrivo della Polizia, intervenuta prontamente per prenderlo in custodia.
Un pericolo scongiurato, ma anche un episodio che ricorda la durezza e l’imprevedibilità del lavoro delle GPG del Corpo Vigili Giurati.
Ottobre 2024, Firenze

