Una gelida notte d’inverno

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Durante il normale servizio di zona nei pressi dell’Ospedale Maggiore di Novara, Maurizio D.G., una Guardia Particolare Giurata è stato protagonista di un intervento che difficilmente si dimentica.

Una sera d’inverno, con temperature prossime allo zero. In un tratto di marciapiede poco illuminato, coperto da foglie e cespugli, l’attenzione è stata attirata da qualcosa di insolito: un uomo di mezza età, rannicchiato a terra, immobile. Il timore era che fosse successo qualcosa di veramente grave.

L’intervento è stato immediato. Avvicinatosi per verificare le condizioni della persona, Maurizio ha controllato che fosse cosciente e in vita. L’uomo, visibilmente in difficoltà, rispondeva con fatica. È stato aiutato ad alzarsi e a camminare, ma barcollava e appariva confuso.

Senza perdere altro tempo, la GPG ha contattato il 112, fornendo tutte le indicazioni necessarie. Nel frattempo, è emerso che l’uomo aveva più di cinquant’anni, era sudamericano ed era sprovvisto di documenti. Non c’era nessuno che potesse essere contattato per accompagnarlo o prendersi cura di lui.

Dopo una breve attesa è arrivata l’ambulanza. Il personale sanitario ha preso in carico l’uomo, che è stato fatto salire a bordo e trasportato in ospedale per gli accertamenti del caso. Considerate le temperature rigide di quei giorni, restare all’aperto in quelle condizioni avrebbe potuto avere conseguenze molto gravi.

Un intervento semplice, forse, ma decisivo. In quelle notti, quando le temperature scendono così tanto, basta poco perché una situazione già fragile diventi irreversibile.

È andata bene. Ed è questo che conta.

Dicembre 2025, Novara (NO)

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