Un salvataggio agli Uffizi

100 storie a lieto fine

Era una tranquilla domenica, quando Paola M. stava svolgendo il servizio di guardia nel loggiato esterno degli Uffizi. Ad un certo punto una voce in lontananza: “Si sente male! Presto! Presto!” Paola corse velocemente verso la ragazza che aveva chiesto soccorso ed entrambe entrarono all’interno del museo, dove videro un turista straniero di circa 65 anni con una corporatura robusta, accasciato sulle scale, in preda ad un malore: la compagna, nel frattempo, stava premendo sul petto dell’uomo.

Paola, comprensibilmente preoccupata, mantenendo però la calma e il sangue freddo, spostò l’uomo dalle scale al pavimento, dove si poteva praticare il massaggio cardiaco, allentò gli abiti e si mise a dare il cambio alla donna, alternandosi nella pratica salvavita.

Una volta arrivata l’ambulanza, l’uomo venne spostato e messo sulla barella, e Paola dovette darsi da fare anche per invitare la folla a spostarsi in tal modo che l’ambulanza potesse passare più agevolmente.

Sempre con ancora il cuore in gola, pieno di ansia, non restava che aspettare le notizie sul turista trasportato in ospedale. Ed ecco che, dopo due ore, arrivò la conferma che il signore si era ripreso ed era ormai fuori pericolo, anche grazie al pronto intervento della Guardia.

Paola, in quel momento, rinacque insieme al turista.

Settembre 2022, Firenze

Condividi questo articolo:
Articolo precedente
Una flebile voce nella notte
Articolo successivo
Eroico intervento al Centro Commerciale
Privati Business Grandi aziende Enti pubblici