Sembrava un costume di Carnevale

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Era in corso un normale servizio di controllo nel centro di Siena, nei pressi di piazza del Campo, quando la gpg notò da lontano una figura insolita: una donna completamente nuda che camminava dritta, quasi meccanicamente, tra i vicoli antichi della città. A prima vista, in quel periodo a ridosso del Carnevale, poteva sembrare uno strano costume di scena. Ma bastò un attimo per capire che la realtà era ben diversa.

La gpg, capendo subito la delicatezza della situazione, contattò la Polizia. Ma non fece nemmeno in tempo a completare la telefonata che una pattuglia stava già arrivando sul posto. Gli agenti, giovani e preparati, coprirono subito la signora con un lenzuolo bianco, cercando di rassicurarla con poche parole gentili: “Torniamo a casa”. La donna, in evidente stato confusionale, farfugliava qualcosa, probabilmente ignara di dove si trovasse.

La gpg si avvicinò per spiegare che stava chiamando i soccorsi, ma gli agenti risposero con un sorriso: “Già ricevute diverse segnalazioni”. L’atmosfera si sciolse in un momento di ilarità condivisa, con la guardia che, cercando di sdrammatizzare, disse ridendo: “Pensavo fosse una maschera di Carnevale…”.

Si scoprì poi che la donna era fuggita da un piccolo istituto per persone con fragilità psichiche, proprio nei pressi della piazza.

Non tutti gli interventi richiedono forza fisica o coraggio estremo. A volte basta la prontezza, l’umanità e una battuta per riportare la calma — e magari anche un sorriso.

 

Febbraio 2018, Siena (SI)

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