Una sera di servizio come tante nella zona di Viareggio, intorno alle 23.30, il buio della notte avvolgeva via Sarzanese, una strada molto trafficata e pericolosa. La gpg Monica M., insieme al suo collega, percorreva quel tratto diretto a Massarosa, quando un’ombra ai margini della carreggiata. Un uomo avanzava con cautela, fermandosi tra i lecci che fiancheggiavano la strada.
Allarmate, le gpg si fermarono immediatamente, scesero dall’auto e gli chiesero cosa ci facesse lì a quell’ora. L’uomo, di circa 65 anni, raccontò di essere stato a pescare al lago e che l’ape con cui si era spostato si era guastata e, dunque, senza molta altra scelta, aveva deciso di incamminarsi verso casa.
“Come ti chiami?” gli domandarono. Lui alzò lo sguardo e rispose con voce tranquilla: “Newton. Di cognome.”
Le gpg si scambiarono un’occhiata, convinti che stesse scherzando. “Newton?” ripeterono increduli, con un mezzo sorriso.
A quel punto non poterono fare a meno di chiedergli un documento. E con loro sorpresa, sulla sua carta d’identità c’era scritto proprio quel nome: Isacco Newton.
La situazione era quasi surreale, ma il problema più grande era un altro. Era notte fonda, lui non aveva un telefono per avvisare la moglie che lo stava aspettando dalle otto di sera, e soprattutto aveva davanti ancora quindici chilometri di strada per arrivare a casa.
Il pensiero di lasciarlo solo in quella condizione era insopportabile e decisero che dovevano aiutarlo assolutamente.
Gli chiesero il numero di casa, gli porsero un telefono e lo lasciarono chiamare sua moglie, che con voce tremante, mista tra sollievo e preoccupazione, si tranquillizzò sapendo che lo stavano aiutando. Intanto chiamarono un taxi, ma quando arrivò, l’uomo li guardò mortificato. “Non ho soldi con me”, confessò a bassa voce.
Non ci pensarono due volte. Aprirono il portafoglio e pagarono loro la corsa.
Monica M., insieme al suo collega, sapeva di aver fatto la cosa giusta; il pensiero di un uomo che rientrava sano e salvo a casa li accompagnò per il resto del turno.
Aprile 2014, Viareggio (LU)

