Non era una giornata come le altre, e nemmeno il turno lo era. Monica M., gpg del Corpo Vigili Giurati, quel giorno era in servizio diurno quando dalla centrale operativa arrivò una chiamata: c’erano problemi a un supermercato di Torre del Lago, dove un collega in postazione fissa stava affrontando una situazione difficile con un gruppo di persone alterate.
La gpg non perse tempo. Accelerò verso il punto indicato, preoccupata per il collega. Lo conosceva bene: Pietro, un uomo imponente, con una somiglianza impressionante con il celebre volto di Mastrolindo. Pelato, occhi azzurri, statuario, Pietro non passava certo inosservato.
Arrivata sul posto, Monica M. trovò Pietro circondato da cinque o sei uomini, tutti visibilmente nervosi. La scena si svolgeva proprio fuori dall’ingresso del supermercato, con due panchine di legno ai lati come fossero parte del set.
Appoggiata all’auto, Monica M. osservava. E fu questione di un attimo: uno degli uomini provò a colpire Pietro. Fu allora che la scena si trasformò in qualcosa di surreale. Sembrava di assistere a un vecchio film di Bud Spencer. Schiaffi, pugni e calci: in pochi secondi, la situazione si ribaltò. Quando la polvere si posò, in piedi c’era solo Pietro. Uno sotto la panchina, uno sopra, uno a faccia in giù sull’asfalto, un altro piegato su sé stesso. Tutti fuori gioco.
«E te mi guardi e non dai nemmeno una mano?» – sbottò Pietro. Monica, ridendo: «Vuoi una mano? Aspetta che ti aiuto!». Prese il microfono e chiamò la centrale: «Serchio da Lucca 17, Lucca 29 ha fatto le pulizie. Potete chiamare gli spazzini per raccattare i tacchi».
Due pattuglie intervennero per recuperare i soggetti e riportare la calma. Ma non era finita.
Dopo circa mezz’ora, un amico dei fermati si presentò sul posto con una tanica di benzina. L’intenzione era chiara: vendicare gli amici e incendiare il collega e il supermercato. Il tentativo però non andò a buon fine. Pietro reagì con la stessa lucidità e forza, disarmando e bloccando l’aggressore, in attesa dell’intervento delle forze dell’ordine.
Anche quella volta, la vigilanza privata ha fatto la differenza, impedendo che una lite degenerasse in una tragedia.
Giugno 2009, Viareggio (LU)

