L’auto della salvezza

100 storie a lieto fine

Era una sera tranquilla nel centro di Poggibonsi, con le strade quasi deserte e l’aria resa immobile dal silenzio. Enrico L., una GPG in servizio, aveva deciso di muoversi a piedi per un breve tratto, vista la vicinanza tra la zona controllata e la sua auto.

Tornando verso il veicolo, ha notato da lontano un’ombra all’interno del veicolo. Avvicinandosi, ha trovato una giovane ragazza seduta sul sedile del passeggero, visibilmente scossa e tremante. Indossava un abito da sera, come tanti coetanei che escono per divertirsi nei locali del centro.

Con calma, la GPG le ha chiesto cosa stesse facendo nella sua auto. La ragazza, con voce spezzata dalla paura, ha spiegato che tre individui la stavano seguendo e, nel panico, era salita sulla prima macchina che aveva trovato aperta per cercare riparo. Un gesto istintivo che si è rivelato provvidenziale: vedendola entrare nell’auto, i suoi inseguitori si sono allontanati immediatamente.

Enrico L. ha chiesto se volesse contattare le forze dell’ordine, ma la ragazza ha preferito di no, temendo di allarmare i genitori o di non poter più uscire la sera. Ha promesso, però, che non sarebbe più andata a piedi fino al locale, anche se vicino casa.

La GPG l’ha quindi riaccompagnata fino all’abitazione, rassicurandola lungo il tragitto. Prima di scendere, la giovane ha ringraziato più volte ed Enrico L. si è raccomandato di fare sempre attenzione.

Un gesto semplice, ma decisivo. Quella notte, una presenza vigile ha fatto la differenza.

 

Aprile 2012, Poggibonsi (SI)

Condividi questo articolo:
Articolo precedente
Un malore improvviso
Articolo successivo
Scontro al supermercato
Privati Business Grandi aziende Enti pubblici