Era una notte tranquilla a San Miniato Basso, con la zona industriale avvolta nel silenzio e le luci dei lampioni che disegnavano ombre lunghe sui capannoni. Ma all’interno del calzaturificio, e appena fuori, qualcosa stava per rompere quella quiete apparente.
All’1:18, il telefono del titolare vibrò: l’allarme collegato al sistema di videosorveglianza aveva rilevato movimenti sospetti. Senza perdere tempo, l’imprenditore avvertì i carabinieri e il Corpo Vigili Giurati, che già effettuava la sorveglianza per l’azienda e altre imprese della zona.
In pochi minuti, una pattuglia CVG era davanti al capannone. Quasi contemporaneamente arrivarono anche i carabinieri della compagnia di San Miniato e lo stesso titolare. Dalle immagini riprese dalle telecamere di sicurezza, si vedevano tre uomini che scavalcavano la recinzione e uno di loro avvicinarsi a una finestra, probabilmente pronto a entrare. Ma l’arrivo della vigilanza li fece desistere: i tre si diedero alla fuga in fretta, lasciando dietro di sé solo tensione e qualche segnale del loro passaggio.
All’esterno, le forze dell’ordine trovarono un furgone rubato a Bagno a Ripoli, alle porte di Firenze, che probabilmente sarebbe servito per sfondare una porta o trasportare le scarpe. Il veicolo è stato posto sotto sequestro.
Grazie all’intervento tempestivo della vigilanza privata e dei carabinieri, un nuovo colpo all’azienda, già vittima tempo fa di un furto di centinaia di paia di scarpe, è stato evitato. Ancora una volta, a fare la differenza è stata la presenza silenziosa di chi veglia sulla notte, pronta a intervenire quando serve.
Novembre 2021, San Miniato (PI)

